Un volta realizzato il sito web, una strategia da seguire è quella di ottimizzare i contenuti del sito web e migliorare il posizionamento del sito sui motori di ricerca.

 

Perché scegliere strategie di posizionamento?

 

Il vostro nuovo sito web, dopo mesi di lavoro, è pronto ed è solo in attesa di essere lanciato nel mondo di internet per ricevere quante più visualizzazioni possibile. Una volta immesso nel World Wide Web, però, vi accorgete che, nonostante il passare del tempo, le visite alla vostra pagina sono poche e sparute.

 

 

posizionamento siti web

 

Colpa dei contenuti non interessanti o poco innovativi? Non è detto.

Lo scarso successo del vostro contenuto potrebbe dipendere semplicemente da un errore di valutazione nel posizionamento sul web.

I più comuni motori di ricerca, infatti, come Google o Bing, funzionano in base al principio dell’ottimizzazione, ovvero a quante parole chiave efficaci si riesce a introdurre per indicizzare correttamente il proprio sito e farlo risultare sempre tra le prime possibilità offerte dalle pagine di ricerca quando si digita una stringa di parole chiave.

L’utente, di solito, effettua una ricerca per keyword, appunto, sprovviste di connettivi preposizionali, per comprimere al massimo il contenuto in poche parole importanti e ricevere subito la migliore possibilità di scelta tra tutti i siti che trattano di quell’argomento.

Così, ad esempio, se sto cercando il percorso del Giro d’Italia del 2016, eliminerò tutto il superfluo digitando “percorso giro italia 2016”, ed è opportuno che il mio sito contenga queste esatte parole chiave se voglio che emerga tra i primissimi risultati.

 

SEO e visualizzazioni: la scienza esatta non esiste

 

Per ottenere questa corretta indicizzazione posso attivare numerose strategie di marketing, la più comune delle quali è il SEO, acronimo che sta per Search Engine Optimization, ovvero ottimizzazione dei motori di ricerca.

Il SEO, che va affidato solo ad esperti del settore, prevede uno studio e un monitoraggio complesso e costante dei motori di ricerca e delle ricerche più frequenti effettuate dagli utenti, per stabilire qual è il trend in un determinato arco temporale. Per fare questo, il motore di ricerca più famoso al mondo, ovvero Google, ha i cosiddetti “Google Trends”, dei grafici che indicizzano quali sono state le parole chiave o gli argomenti più ricercati dagli utenti di un determinato luogo (espandibile o comprimibile a proprio piacimento) in un lasso di tempo stabilito.

È importante sottolineare che il SEO non è e non può essere una scienza esatta, perché nessuno è in grado di prevedere con precisione millimetrica e con nessun margine di errore quali saranno le prossime ricerche degli utenti, ma solo di studiare in modo approfondito quali sono state le ricerche passate.

Le strategie SEO, infatti, si rifanno a moltissime discipline diverse quali la sociologia, il marketing e la comunicazione multimediale, e devono essere prese non come una disciplina da apprendere sui manuali ma come un continuo mettersi in gioco, sperimentare e monitorare i comportamenti del web per creare un’indicizzazione efficace.

 

Come effettuare uno screening del proprio sito e progettare strategie SEO

 

Se il vostro sito non funziona e avete bisogno di aiuto per indicizzarlo meglio è probabile che un esperto di SEO vi proponga di analizzarlo secondo griglie e parametri propri del web marketing. Una buona analisi SEO prende le mosse dallo studio del cosiddetto flusso di fiducia, ovvero il numero di clic (e quindi di visite) che partendo da un insieme finito di siti affidabili conducono al nostro dominio.

Questo potrebbe farci sollevare qualche dubbio su come avere la certezza che un utente medio, partendo da altri siti, arrivi al nostro, ma la risposta è molto semplice ed è scritta nella natura stessa del web: il sistema dell’ipertestualità, ovvero di una rete di contenuti che si rimandano di continuo l’un l’altro, permette di fatto il moto fluido tra vari siti in qualche modo interrelati tra loro. Dopo questo passaggio, si analizza il flusso di citazione, che controlla il numero di citazioni che il vostro URL ha ricevuto (in parole povere, quante volte il meccanismo dell’ipertestualità ha funzionato “al contrario”, permettendo al vostro contenuto di essere citato nello spazio di altri contenuti come link correlato).

Infine, in visione più tecnica, si applicano i calcoli di page rank (anche se ormai ufficialmente Google ha tolto questo parametro ), ovvero si inserisce il vostro sito in un algoritmo analitico che assegna un valore numerico ad ogni elemento di un collegamento ipertestuale, calcolando matematicamente l’incidenza di quel valore algebrico sull’effettiva azione di visita del vostro sito da parte dell’utente. L’insieme di questi studi e strategie permette un’indicizzazione il più possibile produttiva, e fa aumentare automaticamente le visualizzazioni del vostro contenuto.

Non solo la realizzazione del vostro sito web, ma sappiamo molto bene anche ottimizzare il vostro sito web per farlo trovare dai motori di ricerca se vi interessa questo servizio contattateci